Gli immobili della chiesa

GLI IMMOBILI DELLA CHIESA

La Diocesi vende i propri gioielli:
ci sono Casa Moro e un hotel.

La Curia ha rinnovato anche per il 2017 a una società specializzata la ricerca di acquirenti. Questione di necessità: le entrate (offerte e le donazioni messe a reddito) sono in calo, le manutenzioni costano e i mutui pesano per decine di milioni

di Vittorio Cerdelli

L’eccesso di offerta sul mercato immobiliare è lampante. Oltre ai classici canali, a Brescia un potenziale acquirente può attingere da migliaia di aste o dare un’occhiata alle proprietà che istituzioni pubbliche e private tentano – spesso senza grande successo – di alienare. Comuni, Agenzia del Demanio, banche: tutti provano a vendere i rispettivi tesoretti. La motivazione è per tutti la stessa: il patrimonio è sterminato, le manutenzioni costano, i fondi scarseggiano e c’è grande bisogno di far cassa nonostante i prezzi siano ai minimi. Risultato: sul mercato si trova ogni genere di immobile. Anche le chiese e gli ex ospedali della Diocesi. Da un anno a questa parte, pure la curia è scesa in campo con i suoi gioielli. Più povera rispetto a quella bergamasca ma comunque dotata di un cospicuo patrimonio immobiliare accumulatosi nei secoli con lasciti e acquisizioni, la Diocesi bresciana ha dato mandato a un’agenzia internazionale di vendere una serie di proprietà disseminate tra Brescia, Padova, Milano, Napoli e Roma. Questione di necessità: le entrate (offerte e le donazioni messe a reddito) sono in calo, le manutenzioni costano e i mutui pesano per decine di milioni. A Bergamo, per gestire il proprio patrimonio, la Diocesi ha fatto confluire i suoi pezzi più pregiati nel fondo immobiliare chiuso Priula, dal valore di 116 milioni di euro.

Le operazioni
Funziona: nelle ultime settimane è stata venduta una rsa e, al prezzo di 4 milioni, la storica Casa del Clero. È invece impossibile stimare quanto valgano i beni messi in vendita dalla Diocesi di Brescia e dalle fondazioni che ruotano nella galassia cattolica. Invece di creare un fondo, a marzo 2016 la curia ha dato mandato con pieni poteri a Agedi, società di gestione immobiliare con sedi a Montecarlo, Milano, Beaulieu-sur-Mer e San Pietroburgo che fa riferimento a Massimo Cimatti. La Diocesi sembra molto soddisfatta del lavoro di Agedi e l’accordo è stato rinnovato a marzo 2017: alcuni beni sono già stati venduti, altri saranno presto alienati e la società lavora garantendo la massima riservatezza al prestigioso cliente.
A oggi, è certo solo che i lotti in vendita in provincia di Brescia sono 26. Questione di necessità: le entrate della curia sono diminuite. Si va da baite completamente da ristrutturare a Cerveno a pezzi pregiati come un hotel da 45 camere a Gargnano. In città, Agedi cerca di affittare la ex libreria Ancora al piano terra di palazzo San Paolo, via Tosio. Il prezzo: 4.167 euro al mese. Al primo piano dello stesso palazzo (Palazzo «S.Paolo», un tempo sede di molte realtà ecclesiastiche) la Diocesi vende una splendida unità immobiliare da 12 stanze a 500.000 euro. In via Crispi, sempre in pieno centro, la curia prova a alienare l’ex casa di cura Moro, struttura ospedaliera dedicata alla riabilitazione chiusa dagli anni ‘90. L’immobile ha una superficie da 9.800 mq ed è ammessa la destinazione commerciale.

In città
Sempre in città si trovano pregiati lasciti e abitazioni destinate ai sacerdoti. Le due più pregiate si trovano in zona via Trento: la prima è un quadrilocale da ristrutturare da 154 mq in un immobile di inizio ‘900, la seconda è un attico da 300 mq con tre camere, due bagni terrazza panoramica e parquet. Per averla bisogna firmare un assegno da 750mila euro. L’immobile più evocativo è l’ex sede dell’Editrice La Scuola, che pure non se la passa benissimo. Dopo aver lasciato via Cadorna per via Gramsci, il complesso da 19mila metri quadrati (12mila coperti) all’ombra della torre disegnata da Fuksas è abbandonato. Per vendere un pezzo importante di storia bresciana la Diocesi aspetta solo l’offerta giusta: sono ammesse tutte destinazioni a uso residenziale, terziario e commerciale. Non mancano le occasioni in provincia: a Cerveno, ai piedi del Parco dell’Adamello, sono in vendita due deliziosi appartamenti in piazza della Costituzione, a Borgo San Giacomo e Provaglio c’è l’imbarazzo della scelta, a Gussago la Diocesi aliena uno splendido pentalocale su due livelli in un ex convento costruito nel 1600 dai Frati Benedettini di Leno. La chicca: in giardino c’è ancora il pozzo. Il pezzo pregiato è un hotel da 45 camere a Gargnano. Vanta una piscina, una terrazza con vista panoramica, un ristorante ai piedi del lago di Garda e una spiaggia privata. La trattativa è riservat



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