Ragione e sentimento: La cultura d'impresa, la persona e la condivisione

La gestione della conoscenza

Che cosa ha caratterizzato negli anni la gestione della conoscenza in ambito immobiliare?

Nel settore immobiliare il valore dato all’intangibile è sempre stato un elemento di importanza marginale. Se il sostantivo immobile fa riferimento agli edifici e a quanto concerne loro, se analizziamo il significato dell’aggettivo, è facile immaginare quanto poco spazio sia lasciato alla creatività e all’immaginazione. La conoscenza di un immobile, di uno stabile o di un patrimonio, si è sempre limitata alle sue caratteristiche presenti, raramente ne è stata immaginata una storia.

La particolarità dell’approccio alla gestione della conoscenza che Massimo Cimatti ha voluto sviluppare sta nel rendere possibile per l’impresa di fare delle conoscenze un vero e proprio asset.

Grazie a una visione innovativa del sistema-mercato, l’immobile si trasforma da bene statico (passivo, utilizzato ma non pienamente valorizzato) a mezzo di sviluppo (in divenire grazie al cambiamento).

Questa filosofia può essere applicata in imprese che impostino la loro cultura d’impresa partendo dalle persone che la compongono, sulla base della convinzione che lo scambio della conoscenza possa creare valore, possa individuare i veri talenti e , di conseguenza, liberare risorse e potenzialità altrimenti inespresse.

Il sistema valoriale diventa deve essere la base solida su cui può poggiare la costruzione di un modello di gestione della conoscenza capace di portare il valore aggiunto dell’innovazione e della espansione del sapere.

Unire con sapienza la Ragione del modello organizzativo con il Sentimento espresso dalle persone che si riconoscono nel sistema di valori, è stata la chiave di volta per ottenere risultati tangibili dalla valorizzazione dell’intangibile.