Real estate management

Quando la gestione immobiliare conto terzi sembrava impossibile

Quando ho iniziato a parlare di Gestione Immobiliare conto terzi, molti mi guardavano come un extraterrestre.

Dalla metà degli anni ’90 del secolo scorso a oggi, tanta strada è stata fatta e l’innovazione nel mio modo di fornire servizi immobiliari ha raggiunto risultati allora solo immaginati.

La prima grande azione di fiducia nei confronti del giovane imprenditore Massimo Cimatti è stata quella del Fondo degli Spedizioneri, il FASC.

Vincemmo la gara proprio per l’innovazione che il nostro progetto portava sul mercato immobiliare italiano, un mercato che era decisamente fossilizzato nelle azioni tradizionali di compravendita e locazione.

Con una proposta dirompente, iniziammo a introdurre il tema della valorizzazione immobiliare: non solo la vendita dei cespiti, ma anche, se non soprattutto, l’analisi delle potenzialità inespresse e l’individuazione di nuove finalità degli immobili.

Oggi sappiamo che questo è il modo migliore per creare valore per il venditore e per l’acquirente, per i vari stakeholder coinvolti e il contesto sociale stesso in cui l’immobile si inserisce.

Guardando oggi la quantità e la qualità dei progetti che abbiamo saputo sviluppare, posso dire che l’intuizione che mi guidò nella fondazione di questo nuovo modello di business è stata forse un po’ visionaria, ma sicuramente vincente per la modernizzazione del settore immobiliare in Italia.

Massimo Cimatti

1996_09_11_Il Sole 24 Ore_Dal fondo spedizionieri vendite per 540 miliardi_Massimo Cimatti



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