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I principali vettori di sviluppo dell’azione imprenditoriale

I principali vettori di sviluppo dell’azione imprenditoriale.

Le organizzazioni imprenditoriali che ambiscono a restare sul mercato devono rinnovare continuamente le fonti dei propri vantaggi competitivi, sviluppando appropriate strategie evolutive, in particolare con riferimento a:

  • La configurazione della catena del valore (relazioni di business);
  • La definizione delle modalità di approccio al mercato (relazioni di mercato);
  • Lo sviluppo della capacità organizzativa (relazioni interne);
  • L’interpretazione del ruolo “sociale” dell’impresa (relazioni sociali ed istituzionali).

Nell’attuale economia, il posizionamento strategico e Io sviluppo di competenze distintive dell’impresa non sono più fondati essenzialmente sulla capacità di adattamento all’ambiente, bensì, l’attitudine alla creazione del valore difatti dipende fortemente dalle capacità relazionali dell’impresa, dal complesso di risorse che, attraverso le relazioni, essa riesce a mobilitare, dalla crescita delle conoscenze e dalla valorizzazione delle risorse possedute conseguibili attraverso i processi di interazione con altre imprese.

La catena del valore subisce una destrutturazione e viene riconfigurata facendo leva sulla specializzazione e sugli asset specifici dei singoli componenti e sull’attivazione di relazioni collaborative tra i medesimi, consentendo per tale via di ottenere livelli superiori di efficienza e di flessibilità.

Viene a delinearsi così un’organizzazione delle filiere produttive in forma reticolare, fondata su accordi, alleanze e partnership, basata sui processi e non sulle gerarchie, all’interno delle quali, secondo logiche di co-produzione, più attori mettono in comune le rispettive risorse (materiali ed immateriali), sviluppando effetti sinergici nel perseguimento di finalità comuni. Si prospetta una concezione d’impresa come nucleo centrale di una rete di relazioni; aumenta la complessità delle strutture e crescono numero, eterogeneità e livello di interdipendenza degli attori.

Le imprese tendono a superare la concezione “atomistica” del mercato, inteso come luogo in cui avvengono episodi di scambio tra entità del tutto autonome e in concorrenza tra loro, con “una netta separazione tra l’economia, la società la concorrenza e la cooperazione, le imprese ed i clienti”.
Oggi l’orientamento al mercato si configura come un costrutto multidimensionale dai forti connotati sistemici; il mercato viene considerato come un sistema connettivo capace di produrre interazione tra soggetti interessati allo scambio, come insieme di relazioni tendenzialmente stabili che le imprese attivano con una molteplicità di soggetti i quali, con gradienti diversi di sinergia, partecipano al processo di creazione del valore per il cliente nell’ambito di un sistema coordinato e finalizzato di capacità.

Standardizzazione ed approccio al mercato unidirezionale ,top-down, tipici della produzione di massa, lasciano il passo dapprima alla mass customization (personalizzazione di massa, guidata dal produttore), e poi alla “customerizzazione” (personalizzazione one-to-one, interattiva, guidata dal cliente).

La personalizzazione di massa consiste nella realizzazione di un maggior grado di aderenza alle specifiche del cliente attraverso la proposizione di numerose varianti del prodotto, all’interno di un sistema di produzione standardizzata e dunque a bassi costi. Tale obiettivo è reso possibile dall’automazione delle funzioni tecnico-produttive e dall’adozione di un adeguato sistema informativo di marketing e vendite (ricerche, ordini, CRM, ecc.).

Con la “customerizzazione” si assiste ad un significativo ridisegno del processo di marketing ed al superamento del tradizionale segmented marketing: ciascun cliente arriva a progettare direttamente il specifico paniere d’offerta interagendo con il produttore. Egli diviene co–producer (o pro–sumer), andandosi a collocare appieno all’interno della catena del valore del fornitore.

Appare evidente come per attuare tale strategia, le nuove tecnologie ICT costituiscano un fattore di importanza fondamentale.

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